di Jay Presson Allen
traduzione di Francesco Merciai
con Francesco Merciai
regia di Lorenzo Degl’Innocenti
produzione La Macchina Del Suono
Dicembre 1975. Truman Capote ha da poco pubblicato su Esquire Le cote basque, un capitolo di quello che dovrebbe essere il suo nuovo romanzo, Preghiere esaudite. Le donne descritte in quelle pagine al vetriolo sono le stesse che frequenta da anni a New York, da Babe Paley a Marella Agnelli, e i segreti su cui spettegolano sono i veri scheletri nell’armadio dell’alta società americana. L’ex modella Anna Woodraw, che si era riconosciuta in uno dei tanti pettegolezzi trascritti in quelle pagine, arriva a suicidarsi. La reazione dei ricchi e potenti (ex) amici è immediata: Capote viene ostracizzato e cacciato da tutti i salotti che tanto ha amato. In una spirale di bugie, alcol, droghe, ricordi e confessioni, Jay Presson Allen fa dire al suo Truman Capote tutto ciò che, probabilmente, ha pensato in quei giorni difficili, anticamera di un vortice di autodistruzione che lo porterà a diventare un paria sociale e una vera e propria leggenda.
In scena, con il suo bicchiere di vodka sempre a portata di mano, Capote parla al telefono e registra la sua voce per un biografo. Si sfoga sulla fama, sulla lealtà e sulle amicizie spezzate. Non comprende perché il suo circolo sociale sia così scioccato dal fatto che abbia usato le loro indiscrezioni come materiale per il suo libro. Dopotutto, è uno scrittore: “Sono un artista, sto scrivendo un capolavoro, e loro si sbagliano.”
Un monologo a metà tra la commedia e il dramma dove, oltre allo scrittore cinico e salottiero, viene messo in scena anche l’uomo con tutte le sue fragilità.
Prezzi: Intero 12€ / Ridotto 10€
biglietti in vendita anche on-line sul portale LiveTicket:

